Contro IL Deep State
28 novembre 2022

I turchi bombardano avamposto USA. Situazione senza precedenti dalla Prima Guerra Mondiale in poi.


In pratica si è aperto un conflitto armato tra Turchia e USA.


Dopo l’attentato terroristico a Istanbul, la leadership turca, a cominciare dal presidente Erdogan, ha accusato non gli esecutori Curdi, ma i mandanti identificati come i “protettori” e finanziatori dei terroristi, cioè gli USA. I più alti funzionari turchi avevano dichiarato esplicitamente che l’attentato era stato un “messaggio molto chiaro” e la Turchia avrebbe “risposto in modi molto duri”. “Sappiamo come è stato pianificato l’attentato, chi lo ha commesso, chi sono i complici e i mandanti”.


Erdogan aveva respinto le condoglianze dell’ambasciata americana, dicendo che equivalevano “al killer che torna sul posto del delitto”.


Panico alla Casa Bianca di Biden e tra i pupazzari vari. La banda Biden si era affrettata a dichiarare che comprendevano e sostenevano la decisione turca di reagire militarmente contro i gruppi curdi che avevano ordito l’attentato. Il fatto che quei gruppi curdi non fossero altro che un’operazione under cover statunitense, veniva immediatamente dimenticato.


Messi con le spalle al muro, i guerrafondai del Deep State americano chiedevano gentilmente di, per favore, non colpire le postazione USA che in realtà controllavano, addestravano e dirigevano i gruppi curdi in questione.


Invece un missile turco, per la prima volta, ha colpito una postazione militare USA. E i feroci polli-falco di Washington non riescono neanche a fare il nome di chi ha lanciato il missile.


Situazione senza precedenti in cui un paese, la Turchia, dichiara la protezione della sua sovranità e sicurezza superiore a qualsiasi altra considerazione, compreso l’alleanza con gli USA e con la NATO.


Una qualsiasi parola o mossa fuori posto da parte di Washington o della NATO del sotto in capo, Stoltenberg, potrebbe portare ad una uscita plateale della Turchia dalla NATO stessa e dall’alleanza atlantica.


E la Turchia rappresenta non solo il secondo esercito della NATO ma il fattore chiave per tenere sotto scacco la Russia, fin dai tempi d’oro dell’Impero britannico (vedi prima guerra di Crimea).


Le ripercussioni, non solo sull’operazione russa in Ucraina, ma su tutta l’organizzazione NATO, potrebbero essere esplosive.

Di nuovo, sono entrati in una diversa geometria geostrategica che ha de facto già cambiato l’ordine instaurato nel dopoguerra in Europa.


Anzi, l’ordine instaurato dopo la prima guerra mondiale e il trionfo dell’ordine imperiale britannico trasferitosi negli Stati Uniti attraverso le varie istituzioni sovranazionali anti americane, a cominciare dalla grande banda privata, la Federal Reserve, che intendevano fare degli USA il proverbiale gigante scemo da portare in giro per il mondo a fare il lavoro sporco richiesto dai grandi gangster dell’Oligarchia globalista.

Nessun dorma. Questo sembra essere solo l’inizio.

Umberto Pascali


***


https://www.rt.com/news/



Missili colpiscono base USA in Siria, rivela il Pentagono


L'incidente avviene nel quadro dell'operazione militare in corso da parte della Turchia contro le milizie curde alleate degli Stati Uniti.


Un avamposto militare americano in Siria è stato colpito da un razzo, secondo quanto riferito dal Comando centrale degli Stati Uniti, che ha condannato gli attaccanti, ancora da identificare, per aver minato la "stabilità faticosamente conquistata" della regione, in un contesto di crescente violenza tra la Turchia e le fazioni curde locali.


Almeno due proiettili hanno preso di mira una "base di pattuglia" statunitense vicino alla città di al-Shaddadi, nel nord-est della Siria, nella tarda serata di venerdì, ha dichiarato il CENTCOM (Comando Centrale) in un breve comunicato, senza fornire dettagli su chi possa aver compiuto l'assalto.


Pur tacendo sul tipo di missili utilizzati nell'attacco, l'esercito statunitense ha osservato che un "terzo razzo non sparato" è stato successivamente scoperto dalle forze curde in un "sito di origine", indicando che non si è trattato di un attacco transfrontaliero e che i proiettili sono stati sparati da una posizione relativamente vicina.


"L'attacco non ha provocato feriti o danni alla base o alle proprietà della coalizione", ha dichiarato l'esercito. Il portavoce del CENTCOM Joe Buccino ha aggiunto che "attacchi di questo tipo mettono a rischio le forze della coalizione e la popolazione civile e minano la stabilità e la sicurezza della Siria e della regione, conquistate con fatica".


L'attacco missilistico di venerdì arriva pochi giorni dopo che il Pentagono ha espresso "profonda preoccupazione" per l'azione militare di Ankara in corso, sostenendo che gli attacchi della Turchia "minacciavano direttamente" il personale statunitense di stanza in un'altra base in Siria.


Erdogan respinge gli avvertimenti degli Stati Uniti

Venerdì scorso, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che il suo Paese avrebbe continuato le operazioni "a prescindere da chi siano i terroristi". Anche il capo della difesa di Ankara, Hulusi Akar, ha risposto all'avvertimento degli Stati Uniti, insistendo sul fatto che "è fuori questione per noi danneggiare le forze della coalizione o i civili" e che l'unica missione della Turchia è quella di dare la caccia ai gruppi terroristici.


La scorsa settimana la Turchia ha lanciato la sua operazione militare "Claw-Sword" in Iraq e Siria, effettuando attacchi aerei e di artiglieria contro gruppi curdi che considera cellule terroristiche come rappresaglia per l'attentato del 13 novembre a Istanbul, che ha causato sei morti.


Washington collabora da tempo con i combattenti curdi nell'area sotto l'ombrello della milizia delle Forze Democratiche Siriane (SDF) e mantiene circa 900 soldati nel nord-est della Siria nonostante anni di obiezioni da parte del governo di Damasco. Un comandante delle SDF ha insistito sul fatto che Washington ha il "dovere morale" di prevenire una possibile incursione di terra da parte dell'alleato della NATO, la Turchia.









...







.
.
Informativa
Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso.
Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti.
Si possono conoscere i dettagli, consultando la nostra privacy seguendo il link di seguito.
Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie.
In caso contrario è possibile abbandonare il sito.
Altre informazioni

Ok entra nel sito