Grande Reset

11 luglio 2021
Stiamo vivendo in una dittatura, e voi non ve ne siete accorti.
Riprendiamo questo intervento dal Blog Berlicche - il cielo visto dal basso

Non vi è mai capitato di chiedervi come mai certe dittature abbiano in passato registrato un così alto numero di consensi?
Insomma, possibile che siano solo una dozzina i professori universitari che non hanno accettato il giuramento fascista? Come hanno fatto certi referendum e certe leggi naziste a passare così unanimi? Come mai Lenin, Stalin e Mao hanno avuto così pochi oppositori e così grandi folle acclamanti?
Chi sono quelli che attendono il dittatore per salutarlo felici e lodano le sue leggi?

Non tutto è spiegabile con la pura e semplice paura della propria incolumità fisica. Certo, il timore di conseguenze conta molto; il coraggio se uno non ce l’ha non se lo può dare, dice un noto adagio. Ma ci sono altri fattori.

Se tutti intorno dicono e ripetono lo stesso mantra, magari senza averlo compreso, senza capire cosa significa; se giornali e radio e televisioni e social media ossessivamente reiterano le stesse banalità; se giornalisti compiacenti e influencer di regime non perdono occasione di elargire la loro saggezza acquisita a prezzo di saldo… si fa veramente fatica a pensare con la propria testa. E’ davvero difficile ragionare, opporsi al flusso, non allinearsi con la massa che magari ostenta di essere ribelle mentre pratica il più cinico conformismo.

Se oggi si facesse la conta dei professori che si oppongono al dogma gender, dei giornalisti non allineati al regime arcobaleno che osano parlare sulle loro testate allineatissime, di coloro che rifiuterebbero un gaio giuramento per potere continuare a fare il proprio mestiere, non dubito che le percentuali di consenso sarebbero pressapoco le stesse delle legge fascistissime o dei piani quinquennali sovietici.
Non tutti convinti, ma persuasi che in fondo sia meglio tacere che soffrire per sostenere una evidente verità.
Basta guardarsi attorno, vedere i pochi loquaci convinti, pesare la gran massa degli allineati, contare gli sparuti oppositori mazziati se osano aprir bocca.

E’ ora come allora; anche in quei giorni non era pensabile di poter pensare in modo diverso. Fino a quando l’evidente è diventato troppo difficile da ignorare, quando è venuto giù tutto. Quando gli allineati con un sospiro di sollievo hanno potuto riallinearsi, e i convinti hanno rivoltato la giacca double-face.

Ma questo è il nostro futuro – che arriverà, statene certi, perché la verità la puoi nascondere ma non cancellare. Il presente è ancora di chi ti non ti permette di parlare. Davvero non vedete?

Stiamo vivendo in una dittatura, e voi non ve ne siete accorti.

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